“ABBIAMO GIURATO SULLA COSTITUZIONE”

Troppo spesso molte persone, sedute su comodi scranni, violentano questa frase come se quel giuramento non avesse più valore, come se non vi fosse più onore nel servire la patria. Ma non per noi, uomini e donne in uniforme. Abbiamo scelto di metterci a disposizione della nostra Nazione in prima persona, non solo con il nostro lavoro, ma con la nostra stessa vita! Per noi, devoti dell’Italia, non sono parole vuote.

Chi è l’Italia? “Chi” e non “cosa”, perché la nostra patria non si identifica con qualcosa, ma con qualcuno, il popolo, quell’insieme di persone libere e oneste, che si uniscono e si fondono con quei meravigliosi valori espressi e sanciti dalla Costituzione e sui quali, noi in primis, abbiamo fedelmente giurato.

Noi siamo devoti ai cittadini, serviamo le idee che ci rendono italiani e persone libere. Pertanto, colleghi, è giusto porsi questa domanda: “come posso io, cittadino italiano, eseguire una direttiva che punta a distruggere un valore fondante del nostro Stato? Come posso io, servitore del cittadino, rivolgere le armi e gli strumenti in dotazione contro di lui, reo solo di aver cercato di difendere la propria patria e la propria riconosciuta libertà?”

Dovremmo poter proteggere il popolo di cui siamo parte integrante ed attiva, tutti noi indistintamente, perché siamo tutti cittadini italiani ed il nostro sacro dovere è difendere la patria e i suoi sacri valori, in primis il lavoro.
“Abbiamo giurato sulla Costituzione”, abbiamo giurato sul popolo e ciò che vorremmo è restituire la voce al Popolo Sovrano, cosicché possa tornare ad essere grande, solido e fiero della propria storia millenaria.

Abbiamo giurato sull’Italia, quell’Italia che schiava di Roma iddio la creò e che oggi, in quanto italiani, ci chiama al massimo onore: servirla, sotto un’unica Bandiera! Quindi stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte, perché mai come ora, l’Italia chiamo’!
Usque ad finem!
Fino alla fine!!!

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