Cari sedicenti giornalisti/opinionisti/star…

Portiamo la divisa da tempo, abbiamo scritto quintali di relazioni di servizio, sommarie informazioni, notizie di reato, informative e tutti gli altri atti tipici della nostra mansione, ciascuno nella propria specialità.

Se fossimo in un ufficio , con un cittadino seduto di fronte per dirci che è stato oltraggiato, diffamato, minacciato, stileremmo in poco tempo la denuncia da inviare alla Procura,  ex art. 595 c.p. , oppure  ex 612 c.p.,  in taluni casi aggravati.

In linea di principio queste fattispecie sarebbero sovrapponibili a ciò che avete fatto e state facendo, con i vostri sproloqui,  a milioni di italiani che, legalmente, valutano e scelgono cosa fare del proprio corpo, consapevoli che:

  1. non è contemplato da alcuna norma la costrizione ad un trattamento sperimentale che ha già causato più di cento mila danneggiati e 16 decessi,  ma anzi è vietata;
  2. un consenso informato estorto da chi ha uno scudo penale è una anomalia inquietante; 
  3. non è possibile ricevere un indennizzo per danni da questo vaccino né dallo Stato, né dalla casa farmaceutica produttrice, scudata;
  4. NON è raggiungibile un immunità di gregge  tramite uno pseudo- vaccino per un virus mutevole ( tanto più che la somministrazione attuale è per una variante vecchia);
  5. i dati riportano chiaramente come anche i vaccinati possano contagiare, ammalarsi e  morire, con l’aggiunta del rischio di gravi reazioni avverse , riportate dall’Aifa ed integrate costantemente in base all’andamento di questo gigantesco esperimento.

Alla luce dei fatti, l’unica cosa positiva di questo virus, che a qualcuno ha messo la maschera, è che invece a molti l’ha tolta, dimostrando come dietro stucchevole  perbenismo e vellutato politically correct dell’inclusione, dell’uguaglianza e del rispetto , c’è tutt’altro, che ben si riflette in queste esecrabili frasi:

  • […]mi godrei lo spettacolo di vedervi morire come mosche(Andrea Scanzi, giornalista);
  • […]come  vorrei  un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti poltiglia verdastra […]Ricettacolo di casi psichiatrici(Selvaggia Lucarelli, giornalista);
  • […]mi auguro che il Rider porti le cose a casa ai no-vax e gli sputi sopra(David Parenzo, giornalista);
  • “[…]Propongo una colletta per pagare ai no vax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come sorci” , “ chi non si vaccina e usa l’opzione tampone rispetta la legge, come chi puzza, ma la gente lo schifa” (Roberto Burioni, medico)
  • Gli bucherei 10 volte la vena fingendo di non prenderla e poi altro che mi verrà in mente(Francesca Bertellotti, infermiera toscana)
  •  “[…] quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartellino al collo con scritto: ‘Io non sono vaccinato e non lo voglio fare’. Sarà così possibile ‘liberamente’ per tutti gli altri evitarli, scansarli, tenerli lontani e, perché no, non farli entrare nel proprio esercizio commerciale. Saremmo tutti più liberi di non infettarci’. (Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto)
  • “[…]vanno arrestati” (Paolo Guzzanti, giornalista e politico)
  • […]Il ministro Lamorgese richiami in servizio Bava Beccaris che sa come trattare questa gente” (Giuliano Cazzola, ex sindacalista, oggi in +Europa)
  • […]Sono dei criminali, […] vanno perseguitati come si fa con i mafiosi” (Matteo Bassetti, medico)
  • Sarò felice di mettergli le sonde necessarie negli appositi posti. Lo farò con un piacere in più(Cesare Manzini, infermiere)
  • I cani possono sempre entrare, solo voi, com’è giusto, resterete fuori” (Sebastiano Messina, giornalista)
  • La soluzione è una e una sola: campo di concentramento! Se fosse per me costruirei anche due camere a gas” (Marianna Rubino, dottoressa di Caserta).
  • Li intubo senza anestesia, poi gli chiedo come stanno” (Sara Dalla Torre, infermiera)

Questo è solo un piccolo stralcio di ciò che i vostri concittadini, che in molti casi sono anche quelli che vi comprano il giornale o che pagano il canone che vi permette di stare dove state, sono costretti a subire in silenzio, mentre voi, appena ricevete un comprensibile commento esasperato, correte subito davanti ad una telecamera a gridare allo scandalo o a richiedere la scorta (che, se comandati, facciamo in maniera sempre professionale perché siamo professionisti “vaccinati” dalla vita in divisa).

La vostra fortuna, almeno per ora è che, purtroppo, quando una diffamazione viene “spalmata” vigliaccamente su un’intera categoria, cioè milioni di italiani,  e non indirizzata ‘ad personam’, è quasi  impossibile querelare ed ottenere un giusto risarcimento.

Tuttavia, per esperienza,  sappiamo bene che l’odio inquina la mente, il corpo e l’anima  così tanto  che spesso porta a commettere passi falsi, e noi saremo lì,  con le armi della legge, a chiedervene conto.

Nel frattempo vi lasciamo al vostro specchio ed alla vostra coscienza, sperando che i nostri Padri Costituenti e tutti coloro che persero la vita al fronte per regalarci l’unità, la libertà e la democrazia, prima o poi vi illuminino.

Cordiali saluti

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