I nostri scienziati devono lavorare in anonimato per paura di essere perseguitati – Co-Meta

Vi ricordate di quando sui libri di storia leggevamo delle persecuzioni naziste e fasciste nei confronti di scienziati, medici, letterati, poeti e di come molti di questi, non in linea con i nuovi regimi erano costretti a fuggire all’estero o erano mandati al confino?
Cose d’altri tempi? Forse no. Anzi, sicuramente no.

Parliamo oggi della realtà di paura e di discriminazione nella quale vivono oggi alcuni scienziati e ricercatori del settore medico sanitario in Italia, molti dei quali hanno recentemente creato nuove associazioni e organizzazioni di settore perché non più in linea con quelle sino ad oggi incardinate nel Sistema, come ad esempio “Co-Meta”.

Co-Meta, un gruppo interdisciplinare di 30 studiosi (medici, professori universitari o ricercatori di enti pubblici o accademia) in regime di pseudo-anonimato a tutela da condizionamenti, pressioni e ritorsioni, ha realizzato un corposo studio scientifico intitolato “Profilassi e trattamento della COVID 19: benefici, rischi e qualità dell’evidenza, che vi invitiamo a leggere sul loro sito:
https://www.co-meta.eu/

E’ inoltre di questi giorni, da parte della “Redazione Medico-scientifica Universitaria per il diritto allo studio”, un importante articolo dal tema “Vaccini pediatrici Covid-19”, che riporta, con una copiosa bibliografia, i risultati non certo lusinghieri sui vaccini somministrati ai minori.

Un articolo scientifico assolutamente non in linea con quanto diramato dall’associazione pediatrica italiana e dal governo e per questo non sottoscritto dagli autori che, a causa del clima da “caccia alle streghe” instauratosi nel nostro paese, temono o meglio sono certi, di gravi ripercussioni, non solo disciplinari, alle quali possono incorrere nei loro confronti e solamente per il semplice fatto di avere riportato dati scientifici non in linea con le determinazioni governative.

È possibile arrivare a tanto? Temere di sottoscrivere un articolo scientifico per possibili ritorsioni?
Sì, è possibile. Basta vedere come da due anni a questa parte hanno cercato di distruggere l’immagine professionale ed umana di tutte quelle persone che si sono permesse di mettere in dubbio le politiche della nuova “dittatura sanitaria” … Ricordate il premio nobel per la medicina Dottor Luc Montagnier?

Eppure qualcosa sta cambiando. Il castello comincia a mostrare crepe sempre più evidenti. Andiamo avanti.

(Adrien)

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