Il Prof. Mauro Scardovelli parla a Genova: un barlume di speranza nella notte della Repubblica

E’ imperdibile il contributo offerto dal prof. Mauro Scardovelli, Presidente Onorario di O.S.A, nella manifestazione organizzata dai No green pass di Libera Piazza Genova in data 23 ottobre u.s.

L’analisi offerta dal professore è ironica quanto chiarificatrice poiché smaschera i responsabili della difficile situazione politica ed economica del nostro paese, indicandoci nel contempo un’ancora di salvezza.

Nella sua illuminante analisi ci mostra le insanabili divergenze ideologiche che intercorrono tra l’attuale esecutivo ed i padri costituenti autori della nostra Costituzione, che la permearono di principi ispirati al liberalismo (che garantisce i diritti fondamentali e inviolabili della persona e l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, da non confondere col liberismo che è una teoria economica di seguito illustrata) ed alla solidarietà tra i cittadini a livello politico, economico e sociale.

Purtroppo sia l’Unione Europea che l’attuale governo italiano appartengono alla corrente economica neoliberista, erede della discussa teoria del liberismo economico, nata nel XVIII secolo dal pensiero di Adam Smith. Secondo questa teoria lo Stato dovrebbe astenersi dalla vita economica del paese, limitandosi ad assicurare unicamente il quadro istituzionale. Il mercato è libero di seguire le proprie tendenze in quanto deterrebbe in sé stesso quelle forze che lo spingono verso una situazione di equilibrio. Tuttavia, ad onore del vero, osserviamo che la storia ha già clamorosamente smentito la teoria del liberismo economico. Si pensi, per esempio, alla grande crisi economica degli anni 1929-32, originatasi negli Stati Uniti e di seguito propagatasi anche in Europa. In un sistema economico che non prevede interventi statali finalizzati alla correzione delle storture create dagli istinti del libero mercato, non è minimamente contemplata la situazione dei singoli operatori economici (aziende, lavoratori, consumatori) i quali vengono spinti dal mercato medesimo nel vortice di una competizione sempre più marcata, spesso all’origine dello sfruttamento dei lavoratori.

Emerge, conseguentemente, una distanza siderale tra il progetto di vita e di piena promozione della persona umana pensato dai nostri padri costituenti e sancito dalla Costituzione, rispetto alle attuali scelte governative spesso imposte dall’Unione Europa. Non vi può essere democrazia laddove non vi sia una coscienza evoluta ed intelligente, orientata alla solidarietà ed alla capacità di amare. Non vi può essere democrazia in un sistema economico di stampo neoliberista, orientato verso una sfrenata competizione per la massimizzazione del profitto, che giocoforza spinge i singoli verso comportamenti egoistici e individualistici. Non vi può essere democrazia laddove i trattati europei di stampo neoliberista vengono considerati fonti di diritto sovraordinati al capolavoro giuridico della nostra Costituzione.

Come uscire dalla presente situazione definita come la più grave crisi costituzionale nella storia della Repubblica Italiana? La soluzione ci viene proposta dalla Costituzione medesima: è necessario lavorare tutti insieme per unire le forze e non per disperderle. Per esempio, è un fatto positivo che una parte delle Forze dell’Ordine esprimano valutazioni critiche nei confronti dell’attuale situazione e si siano costituite nell’associazione O.S.A. Per esempio, il programma per un nuovo esecutivo esiste già ed è indicato nella medesima Costituzione, in tre punti fondamentali: 1) educazione dei cittadini; 2) recupero della sovranità popolare; 3) recupero della sovranità monetaria, in quanto senza la sovranità monetaria non vi potrà essere sovranità popolare.

Ed è in quest’ottica che dal 12 al 14 novembre 2021 sarà organizzato un convegno nel Comune di Sacrofano (Roma) con l’intento di individuare una guida capace di prendere il Popolo per mano e condurlo verso la soluzione. Quello che serve oggi è una squadra, formata dai migliori intellettuali che abbiamo: economisti, esperti di finanza, giuristi, giornalisti, filosofi, ecc. Una squadra di nobili amici che si rapportino tra loro secondo i principi dell’amicizia, della solidarietà, del sostegno reciproco. Una squadra che si esprima con voce unitaria, meritando così la fiducia del Popolo, una squadra che abbia come primo obiettivo condiviso l’integrale attuazione della nostra Costituzione.

Virgilio “Virgilius”

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